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Attenti ai nemici del sorriso

On September 12, 2012

By Admin

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o caramelle e dolciumi, ma anche alimenti insospettabili come gli agrumi possono nuocere allo smalto dei denti. L’unico modo per contrastare i danni è avere sempre a portata di mano lo spazzolino e il dentifricio.


paiNon basavano i danni a stomaco, cervello e cuore. Il vino mette a rischio anche la salute dei denti, come afferma un recente studio di ricercatori tedeschi comparso su Nutrition Research. Solo quello binco, però. E la colpa stavolta non è dell’alcol che il vino contiene, bensí del suo pH. Essendo acido, più sta a contatto con i denti, più ne danneggia lo smalto, che ha invece un pH basico o alcalino. Risultato: perdita dei Sali minerali di cui è composto, in particolare calcio e fosforo e predisposizione a erosione e carie. „ Eliminare con dentifricio e spazzolino i resiui degli acidi del vino è il modo migliore per riequilibrare il pH del cavo orale”avverte il dottor Salvatore Rampulla, segretario dell’Associazione italiana odontoiatri (Aio). „ L’ideale è utilizzare unom spazzolino con setole di durezza media. Troppo duro sarebbero agressivi nei confronti dello smalto, mentre troppo morbide si sfilaccerebbero in breve tempo diventando non solo inutili ma addirittura dannopse.” Anche il dentifricio è importante perché le particelle di fluoro in esso contenute aiutano a ripristinare le perdite di minerali.



sajtEffetto tampone del formaggio


Ci sono alcuni cibi da preferire rispetto ad altri quando si degusta un bicchiere di vino bianco. „Il formaggio, per esempio, è in grado di contrastarne l’azione acidificante, perché ricco di calcio e di altri minerali che compensano le perdite dovute all’assunzione del vino” spiega lo specialista. Meglio scegliere quelli più stagionati, perché la loro consistenza mantiene sane le radici all’interno della gengiva e i denti, mentre masticano, assorbono a fondo le molecole di calcio, fosforo e fluoro. Da evitare, invece, i formaggini, che possono contenere zuccheri e, appiccicosi come sono, predisporre alla carie. Anche fragole e lamponi, apesso abbinati allo champagne, non vanno bene. I batteri naturalmente presenti nel cavo orale trasformano gli zuccheri contenuti in questi frutti in acidi, aumentando ulteriormente l’aggressione alla bocca.

gyumolcsAgrumi: acidi, ma irrinunciabili.


Se il vino binco è uno sfizio da concedersi solo nelle occasioni speciali e sempre con moderazione, ci sono invece altri alimenti irrinunciabili, almeno nella stagione fredda, come gli agrumi. Arancie, pompelmi, mandarini sono una fonte insostituibile di vitamine, soprattutto della C, una sostanza antiossidante che combatte le infezioni e rafforza il sistema di difesa dell’organismo. Dunque, qual è il problema? „Gli agrumi contengono acidi citrico, che ha un lieve effetto corrosivo sui denti” spiega il dotttor Rampulla. „ Se si bevono molte spremute o succhi di arancia e di altri agrumi e nel contempo non si ha una corretta igiene orale, c’è il rischio di avere, nel tempo, un danno allo smalto.” Questo significa che è meglio non consumare agrumi? „Certamente no” rassicura il dottor Rampulla. „Le vitamine, i minerali e le altre sostanze antiossidanti contenute negli agrumi combattono molte malattie ed è quindi indispensabile consumarle. É bene però prendere l’abitudine di risciaquare bene la bocca anche solo con acqua o spazzolare i denti delicatamente con uno spazzolino a setole medie e dentifricio. Se siemo fuori casa e non abbiamo lo spazzolino, anche un chewing gum senza zucchero, meglio se con xilitolo, aiuta a pulire la bocca e a stimolare la produzione di saliva che contrasta il pH acido.     

ucsiBibite gassate: bollicine erosive


Altri nemici dei denti sono le bevande dolci e gassate. Fin qui nulla di nuovo. Di recente, però, si è scoperto che non è solo lo zucchero a causare l’erosione dello smalto e, quindi, le carie: anche i gas aggiunti per ottenere la sensazione di frizzante hanno la loro responsabilità. Gli acidi che provocano le bollicine (acido fosforico, citrico, malico e tartarico) aggrediscono lo smalto, assottigliandolo. Inoltre, proprio le presenza del gas spinge a tenere un po’ in bocca la bevanda, per gustarla meglio. Cosí, zuccheri e acidi hanno più tempo per attaccarsi allo smalto e predisporre alla carie. Causando poi gonfiore addominale e favoriscono i chili di troppo. Scegliere la versione „sugar free” serve relativamente, perché come abbiamo visto anche i gas, proprio come gli zuccheri, assottigliano lo smalto. Se proprio, per una volta, c isi vuole concedere una bibita, meglio berla con la cannuccia: spinge il liquido direttamente in gola, tenendolo lontano dai denti.


afonyaMirtilli e caffè: denti più scuri

 
Ci sono poi alcuni alimenti di colore intenso che non erodono lo smalto dei denti, ma lo macchiano: i più noti sono la liquirizia, il caffè, il tè, i frutti di bosco come i mirtilli e le more, la barbabietola rossa, l’uva nera e il vino rosso. Il caffè e il tè, in particolare, contengono i tannini, coloranti naturali che si legano con le molecole dello smalto stesso. Per evitare le macchie sui denti o una tinta grigiastra o marroncina. È bene limitare queste bevande a una o due tazze al giorno. I frutti di bosco e le barbabiatole causano soltanto una lieve colorazione più scura, trascurabile rispetto ai benefici apportati da antocianine e flavonoidi, le sostanze pigmentate responsabili degli effetti antinfiammatori e antiossidanti su tutto organismo oltre che della colorazione dei denti. Se si interviene presto con lo spazzolino e dentifricio, si evita ai pigmenti colorati di aderire a lungo allo smalto dei denti, che è poroso, cioè diviso da minuscole scaglie separate tra loro da piccoli spazi invisibili a occhio nudo. Tali spazi sono di materiale organico che agisce come una spugna, assorbendo le sostanze che ingeriamo.


cukorCaramelle: zuccheri cariogeni


Ci sono poi gli alleati classici della carie, come biscotti, marmellata, caramelle, cioccolato. Gli esperti hanno scoperto chwe non è solo la quantità di zuccheri a danneggiare i denti, ma la frequenza con la quale si tengono in bocca. Se si mangia una porzione i dolce, nel giro di pochi minuti gli enzimi contenuti nella saliva neutralizzano gli acidi che si formano dalla degradazoione degli zuccheri. Se invece si ha l’abitudine di sgranocchiare spesso caramelle o biscotti, allora il livello di sostanze cariogene resta costante e può rovinare i denti. Oltre alla presenza dello zucchero in sé, favorisce la carie anche il tempo di contatto dell’alimento zuccherino con i denti. Perció i cibi dolci e gommosi o appicciosi come il miele, le gelatine, il torrone sono cariogeni: aderiscono allo smalto, penetrando a fondo negli interstizi dei denti ed esplicando in quei punti difficili da raggiungere la loro azione erosiva sullo smalto. La cariogenicità, ossia la capacità dei cibi di provocare la carie, è insomma da mettere in relazione non solo con la quantità di zucchero contenuto nell’alimento, ma anche con la sua consistenza. Il gelato, per esempio, che pure è molto dolce, ha un potere cariogeno inferiore rispetto ai crackers che hanno un sapore salato o neutro. Infatti, i crackers tendono ad aderire ai denti, mentre il gelato viene degluito subito. Il dolce della marmellata è paragonabile a quello del miele, ma questo è piú cariogeno perché piú appiccicoso. Non si dovrebbero consumare troppi spuntini dolci durante la giornata, perché l’ambiente della bocca rimarrà acido e la carie avanzerà inesorabile. „Controlli regolari dal dentista” precisa il dottor Rampulla „anche in assenza di problemi e periodiche sedute igiene orale per eliminare il tartaro aiutano a mantenere o a restituire ai denti il loro originario splendore. Le macchie si formano piú facilmente se i denti sono ricoperi da tartaro, che assorbe come una spugna le sostanze che passano nella bocca, compreso il fumo.”

 

zoldsegCosí si protegge lo smalto


Lo smalto si puó rinforzare non facendosi mancare i cibi che contengono le sostanze di cui sono fatti i denti. Prima di tutto il calcio, che costituisce gran parte di smalto e dentina, ossia la parte interna. Si trova principalmente nel latte e nei suoi derivati: 50 grammi di parmigiano, per esempio, forniscono da soli 700 mg di calcio, la metà del fabbisogno giornaliero. Il calcio è peró anche negli spinaci, nei broccoli, nella soia, nel tofu e in alcuni pesci come salmone e sardine. Non deve poi mancare la vitamina D, che trasforma il calcio in una molecola piú facilmente utilizzabile. Ne contengono una buona quantità le uova e il pesce azzurro. Altro minerale importante è il fluoro, che si lega con il calcio rendendo lo smalto piú resistente. Si trova nei vegetali a foglia verde, nel riso, nei frutti di mare. Alimenti come mele, pere, sedano, carote e finochi aiutano a rendere il sorriso piú bianco, esercitano un massaggio naturale sulla gengiva e stimolano l’afflusso del sangue alla radice dei denti. Inoltre, le fibre che contengono svolgono un vero e proprio effetto pulente, indispensabile se non si hanno a portata di mano spazzolino e dentifricio. Infine, utilissimi per i denti sono broccoli e cavoli. Queste verdure, infatti, contengono un composto minerale che produce una pellicola che ricopre i denti e protegge dalle macchie.

fogmosasFluoro, non solo da piccoli


Gli esperti iniziarono  a proporre la somministrazione di fluoro contro la carie quando si resero conto che chi consumava acqua naturalmente ricca di fluoro aveva denti piú forti. Oggi l’assunzione di questo minerale è raccomandata anche dall’Organizzazione mondiale della sanità, perché è l’unica sostanza capace di rinforzare i denti intervenendo sulla struttura chimica dello smalto. E non solo: svolge un’azione distruttiva sugli agenti responsabili di placca e carie. Assunto per bocca, entra a far parte della costituzione del dente in crescita attraverso il circolo sanguigno. Ecco perché è importante assumerlo almeno fino alla dentizione completa, a circa 12 anni. Ma anche dopo puó essere utile: migliora la sensibilità al caldo e al freddo e preserva la salute delle gengive. E i quantitativi presenti oggi in commercio mettono al riparo dalla possibilità di sovradosaggi.

Pulizia profonda contro le macchie


Anche il fumo puó rovinare il sorriso: le sostanze che si sprigionano dalla combustione del tabacco si fissano ai denti, conferendo una spiacevole colorazione scura. Smettere di fumare e non esagerare con caffé e té è un modo per salvaguardare la bellezza dei denti, oltre che la salute in generale. Per eliminare queste macchie , peró, occorre una pulizia profonda. L’odontioiatra prima elimina il tartaro con srtumenti a ultrasuoni, che raggiungono anche le zone piú difficili, per esempio sotto la gengiva, a contatto con la base del dente. La pulizia va fatta sempre prima di qualsiasi trattamento schiarente ed è opportuno effettuare anche una visita per escludere la presenza di carie. Quindi lo specialista procede con il trattamento sbiancante. Passa sulla superficie dei denti uno spazzolino con una piccola quantità di pasta abbrasiva, per pulire lo smalto anche negli interstizi. La seduta va ripetuta una-due volte l’anno.


(Fonte: Come stai? N.4 Aprile 2012. pp.102-107. Attenti ai nemici del sorriso)